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Soggiorno con divano bianco e pavimento laminato effetto rovere

Il laminato teme l'acqua? Resistenza e limiti da conoscere

SPC e laminati5 min di lettura

Sì, il laminato teme l'acqua che resta ferma, soprattutto nei giunti fra le doghe: il pannello interno, di fibra di legno pressata, assorbe l'umidità e si gonfia ai bordi, e quel rigonfiamento non torna indietro. Sopporta invece senza problemi le gocce asciugate subito e il lavaggio con un panno ben strizzato. I laminati dichiarati resistenti all'acqua alzano il limite, ma non lo eliminano.

Da Astobra Parquet forniamo e posiamo laminati a Roma e provincia, e la domanda sull'acqua arriva quasi sempre, insieme al dubbio se metterlo in cucina. Ecco cosa succede davvero quando il laminato si bagna, quali diciture leggere sulla scheda tecnica e cosa fare dopo una perdita.

Perché l'acqua rovina il laminato?

L'acqua rovina il laminato perché il suo cuore è un pannello HDF, fibra di legno ad alta densità. La superficie decorativa è dura e chiusa, ma lungo i bordi delle doghe il pannello resta esposto: se l'acqua si ferma nei giunti, le fibre la assorbono, si gonfiano e sollevano i bordi. È un danno permanente, che non sparisce quando il pavimento si asciuga.

I segnali si riconoscono: bordi rialzati che si sentono a piedi nudi, giunti più scuri del resto, doghe che si inarcano al centro o il decoro che si stacca agli angoli. Spesso compaiono qualche giorno dopo il fatto, quando l'acqua ha avuto il tempo di risalire nel pannello.

Da dove arriva l'acqua che fa danni?

L'acqua fa danni diversi a seconda di dove arriva. In superficie, se si asciuga presto, non lascia segni. Nei giunti, se resta ferma, fa gonfiare i bordi delle doghe. Dal basso, da un massetto umido o da un'infiltrazione, lavora in silenzio e si scopre tardi, quando il pavimento si deforma o si sente odore di umido. La tabella mette in fila i casi più comuni.

Da dove arriva Rischio Cosa fare
Gocce e schizzi asciugati subito Basso Un panno asciutto basta
Liquido versato e dimenticato Medio, i giunti assorbono Asciugare e controllare i bordi nei giorni seguenti
Perdita di lavatrice, lavastoviglie o termosifone Alto Chiudere l'acqua, asciugare, sollevare le doghe se l'acqua è passata sotto
Umidità dal massetto Alto, lento e nascosto Massetto asciutto e barriera al vapore prima della posa
Lavaggi con troppa acqua o con il vapore Alto nel tempo Panno ben strizzato, niente vapore

Che cosa vuol dire laminato resistente all'acqua?

Laminato resistente all'acqua vuol dire che il produttore ha trattato il pannello e i giunti per rallentare l'assorbimento, con anime idrorepellenti, bordi impregnati e incastri più serrati. Questi prodotti sopportano un liquido rimasto sul pavimento per un tempo dichiarato nella scheda tecnica. Non diventano però impermeabili come uno SPC o una ceramica, e un allagamento li rovina comunque.

Le diciture commerciali cambiano da marca a marca, quindi conviene leggere i dati: per quanto tempo il prodotto è stato provato con l'acqua in superficie, in quali ambienti il produttore lo ammette, se il bagno è compreso e a quali condizioni, quali sono le regole di posa e di pulizia. Due laminati con la stessa scritta sulla confezione possono avere limiti molto diversi.

Il laminato si può mettere in cucina e in bagno?

In cucina il laminato si può mettere, meglio se di una linea resistente all'acqua e con l'abitudine di asciugare subito ciò che cade vicino a lavello e lavastoviglie. In bagno è più delicato: va bene solo un prodotto che il produttore dichiari adatto a quell'ambiente, mai dentro la doccia né accanto a una vasca usata ogni giorno. Dove l'acqua arriva spesso a terra, lo SPC è la scelta più tranquilla.

Lo SPC ha un nucleo minerale che non assorbe acqua, ed è per questo che lo proponiamo per bagni, cucine e lavanderie: le caratteristiche sono nella pagina sui pavimenti SPC a Roma, e le attenzioni da avere in quegli ambienti nell'articolo sui pavimenti SPC in bagno e in cucina. Molte case usano entrambi i materiali: laminato in camere e soggiorno, SPC dove c'è acqua. Se la scelta è fra laminato e legno in cucina, c'è l'articolo su parquet in cucina.

Che ruolo ha la posa nella resistenza all'acqua?

La posa conta quanto il prodotto. Servono un massetto asciutto, una barriera al vapore sui fondi minerali, giunti perimetrali corretti e sigillature nei punti delicati, come lungo i mobili della cucina e davanti alle portefinestre. Un fondo non piano fa lavorare gli incastri e li apre poco alla volta, e da quelle fessure l'acqua entra molto più facilmente.

La barriera al vapore è un telo che impedisce all'umidità del massetto di salire nel pannello: a volte è già unita al materassino, a volte si stende a parte, con i lembi sovrapposti e nastrati. Come si sceglie il materassino, anche per questo aspetto, lo spieghiamo nell'articolo su come scegliere il materassino per il laminato.

Cosa fare se il laminato si è bagnato?

Se il laminato si è bagnato bisogna togliere l'acqua il prima possibile, con panni assorbenti o un aspiraliquidi, e poi capire se è passata sotto. Una pozza asciugata in pochi minuti di solito non lascia danni. Se invece l'acqua è rimasta a lungo o arriva da una perdita, conviene sollevare le doghe vicine al punto bagnato e far asciugare fondo e materassino.

  1. Chiudi la fonte: il rubinetto, l'elettrodomestico o la valvola del termosifone.
  2. Asciuga la superficie e i giunti tamponando, senza strofinare.
  3. Arieggia la stanza, evitando stufe e phon puntati sul pavimento, che deformano le doghe.
  4. Nei giorni seguenti controlla i bordi: se si alzano, l'acqua è entrata nel pannello.
  5. Le doghe gonfiate si sostituiscono: con la posa flottante si può intervenire senza rifare tutta la stanza.

Nelle case in affitto, dove chi abita non sempre si accorge subito di una perdita, questi limiti pesano di più: ne parliamo nell'articolo sul laminato per seconde case e immobili in affitto. I laminati che proponiamo, con gli ambienti in cui li consigliamo, sono nella pagina sui pavimenti in laminato a Roma, e il confronto completo con parquet e SPC è nella guida comparativa.

Se non sai se nella tua cucina o nel tuo bagno il laminato reggerà, a Roma e provincia veniamo a vedere la casa senza costi e ti lasciamo un preventivo dettagliato, anche questo senza costi. I campioni di laminato e SPC sono in showroom, in Via Rovato 182, su appuntamento: i recapiti sono nella pagina contatti.

FAQ

Domande frequenti

Il laminato gonfiato torna normale quando si asciuga?

No. Quando l'acqua entra nel pannello di fibra, le fibre si gonfiano e cambiano forma in modo permanente: asciugando il pavimento si evita che il danno si allarghi, ma i bordi già sollevati restano tali. Le doghe rovinate si sostituiscono, e con la posa flottante si può fare senza rifare tutta la stanza.

Si può usare il pulitore a vapore sul laminato?

No, è uno dei modi più rapidi per rovinarlo. Il vapore spinge calore e umidità proprio nei giunti, dove il pannello di fibra è esposto, e lo fa a ogni passaggio, anche quando il pavimento sembra asciutto subito dopo. Per il laminato bastano un panno in microfibra ben strizzato e un detergente specifico, oppure quello indicato dal produttore.

Come si capisce se l'acqua è passata sotto il laminato?

I segnali sono bordi che si alzano nei giorni successivi, doghe che cedono o fanno un rumore nuovo sotto il passo, giunti più scuri e un odore di umido che non va via. Nel dubbio, si smonta il battiscopa vicino al punto bagnato e si solleva una doga: se materassino e fondo sono bagnati, vanno fatti asciugare prima di richiudere.

Si può rendere impermeabile un laminato dopo la posa?

No. La resistenza all'acqua di un laminato nasce in fabbrica, dal tipo di pannello e dal trattamento dei bordi, e nessun prodotto steso dopo la posa la trasforma. Alcuni produttori prevedono sigillanti da usare durante la posa in punti precisi, secondo le loro istruzioni. Se l'acqua a terra è frequente, conviene scegliere fin dall'inizio un materiale che non la teme.

Le ciotole di cani e gatti sono un problema per il laminato?

Possono esserlo, perché l'acqua che cade dalla ciotola si ferma sempre nello stesso punto, spesso senza che nessuno se ne accorga. Basta un tappetino impermeabile con il bordo rialzato sotto ciotola e cibo, da asciugare ogni tanto. Lo stesso vale per i vasi delle piante: meglio un sottovaso ampio e un supporto che lo tenga sollevato dal pavimento.

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