Lo SPC si può posare sopra il pavimento esistente quando questo è stabile, asciutto, rigido e piano entro i limiti indicati dal produttore: piastrelle ben ancorate, gres, marmo, graniglia e in molti casi anche un vecchio vinilico incollato. Non si può quando sotto c'è qualcosa di morbido o che si muove, come la moquette o un parquet flottante, quando sale umidità dal basso o quando l'altezza in più non trova posto fra porte e soglie.
È il vantaggio più richiesto dello SPC, perché evita demolizioni, macerie e giorni di cantiere. Da Astobra Parquet, che fornisce e posa pavimenti SPC a Roma e provincia, lo verifichiamo stanza per stanza durante il sopralluogo: qui trovi i criteri, pavimento per pavimento.
Su quali pavimenti si può posare lo SPC?
Lo SPC si posa bene sopra i pavimenti duri e stabili: ceramica, gres, marmo, graniglia, palladiana e cotto ben ancorato. Il nucleo rigido distribuisce il carico e scavalca le fughe di larghezza normale, mentre la posa flottante non richiede colla e non intacca ciò che sta sotto. Se un giorno lo SPC si toglie, il pavimento originale è ancora al suo posto.
È un dettaglio che conta nelle case con graniglie, palladiane o marmi d'epoca, che magari non piacciono più ma dispiace distruggere: lo SPC le copre e le protegge senza cancellarle. Anche un vecchio vinilico o un linoleum incollati possono fare da base, se aderiscono bene al fondo su tutta la superficie e non hanno bordi sollevati. Con i rivestimenti vinilici molto vecchi, posati prima degli anni Novanta, conviene prima accertare che non contengano amianto: in quel caso non si toccano senza una verifica specifica.
Quando lo SPC non si può posare sopra il pavimento esistente?
Lo SPC non va posato sopra superfici morbide o che si muovono, sopra un fondo umido o sopra un pavimento che non regge. I casi più frequenti sono la moquette, il parquet e il laminato posati flottanti, le piastrelle che suonano vuote su ampie zone, i dislivelli marcati e l'umidità di risalita. Qui il vecchio pavimento va tolto o sistemato prima, altrimenti i suoi difetti passano al nuovo.
- Moquette e pavimenti tessili: sono troppo cedevoli, gli incastri delle doghe lavorano e si rompono.
- Parquet o laminato flottanti: due pavimenti flottanti uno sull'altro si muovono insieme e nessuno dei due resta fermo.
- Piastrelle che suonano vuote: se sono poche si fissano, se sono tante conviene toglierle.
- Umidità di risalita: lo SPC non la ferma, la nasconde, e intanto sotto si formano muffe e cattivi odori.
- Avvallamenti e dislivelli oltre la tolleranza del prodotto: si sentono sotto il passo e mettono sotto sforzo i giunti.
Che cosa si controlla su ogni tipo di pavimento?
Su ogni tipo di pavimento si controllano tre cose: che sia fermo, che sia piano e che sia asciutto. Cambia però dove guardare. Sulle piastrelle contano ancoraggio e fughe, sul marmo e sulla graniglia le crepe e le lastre che si muovono, sul legno incollato l'aderenza dei listelli, sul cotto l'umidità. La tabella riassume i casi più comuni.
| Pavimento esistente | Si può? | Cosa si controlla |
|---|---|---|
| Ceramica e gres | Di solito sì | Piastrelle ancorate, fughe molto larghe o profonde |
| Marmo, graniglia, palladiana | Di solito sì | Crepe, lastre che si muovono, planarità |
| Cotto | Spesso sì | Umidità, superficie molto irregolare |
| Vinilico o linoleum incollati | Spesso sì | Aderenza, bordi sollevati |
| Parquet incollato | Da valutare | Listelli fermi, asciutti, senza rigonfiamenti |
| Parquet o laminato flottanti | No | Vanno rimossi |
| Moquette | No | Va rimossa |
| Pavimento con riscaldamento sotto | Da valutare | Compatibilità del prodotto e spessore totale |
Come si verifica se il pavimento va bene?
La verifica si fa sul posto, con pochi controlli concreti: si cammina e si batte sulle piastrelle per sentire quelle vuote, si misura la planarità con una staggia lunga, si cercano crepe e zone che si muovono, si misura l'umidità e si prendono le altezze di porte, soglie e infissi. Ogni prodotto SPC indica nella scheda tecnica di quanto può scostarsi il fondo.
Se i difetti sono pochi e localizzati, di solito si risolvono con interventi mirati, come il fissaggio di qualche piastrella o il riempimento delle fughe più profonde. Se sono diffusi, la sovrapposizione perde il suo vantaggio e conviene valutare la rimozione. Quale intervento serve nel tuo caso si decide solo dopo il sopralluogo, con il fondo davanti agli occhi.
Per il parquet il discorso è diverso e più severo, perché il legno si incolla e lavora con l'umidità: lo spieghiamo nell'articolo su parquet sopra le piastrelle.
Che cosa cambia con qualche millimetro in più?
Lo SPC aggiunge pochi millimetri, ma bastano a creare problemi con porte, soglie e battiscopa. Le porte interne possono dover essere accorciate, i passaggi verso stanze con un altro pavimento chiedono un profilo di raccordo, e la porta d'ingresso e le portefinestre vanno controllate per prime, perché sono le più difficili da adattare. Lo spessore esatto si legge sulla scheda del prodotto scelto.
Il battiscopa di solito si toglie e si rimonta dopo la posa, oppure si sostituisce: deve coprire lo spazio di dilatazione lungo le pareti, che resta libero. Attorno ai tubi dei termosifoni si lascia lo stesso spazio, chiuso da rosette coprifori. In cucina e in bagno ci sono poi i mobili fissi e i sanitari a terra, con le attenzioni descritte nell'articolo sui pavimenti SPC in bagno e in cucina.
Conviene posare sopra o togliere il vecchio pavimento?
Posare sopra conviene quando il vecchio pavimento è sano: si risparmiano demolizione, smaltimento, polvere e giorni di cantiere, e spesso la casa resta abitabile. Togliere conviene quando il fondo ha difetti diffusi, quando vanno rifatti gli impianti sotto il pavimento o quando l'altezza disponibile è già al limite. Nella stessa casa si possono fare entrambe le cose, stanza per stanza.
Conta anche il tipo di vinilico. Un vinilico flessibile incollato copia le fughe e i difetti di ciò che sta sotto, mentre lo SPC rigido li scavalca: è uno dei punti spiegati nell'articolo su SPC o vinilico LVT. Le caratteristiche dei pavimenti che proponiamo e gli ambienti dove rendono di più sono nella pagina sui pavimenti SPC a Roma, e se stai valutando anche legno e laminato c'è la guida comparativa fra parquet, SPC e laminato.
Per capire se il tuo pavimento può restare dov'è, serve guardarlo da vicino. A Roma e provincia veniamo a vederlo senza costi e ti lasciamo un preventivo dettagliato, anche questo senza costi; i campioni di SPC li trovi in showroom, in Via Rovato 182, su appuntamento. Tutti i recapiti sono nella pagina contatti.
FAQ
Domande frequenti
Serve il materassino se lo SPC va sopra le piastrelle?
Dipende dal prodotto. Molti SPC hanno il materassino già incollato sotto la doga, e in quel caso non se ne aggiunge un altro, perché un appoggio troppo morbido affatica gli incastri. Se il materassino non è integrato, si usa quello indicato dal produttore, che smorza il passo e compensa le piccole irregolarità rimaste dopo la preparazione del fondo.
Le fughe delle piastrelle si vedono attraverso lo SPC?
Con fughe di larghezza e profondità normali di solito no, perché il nucleo rigido le scavalca. Le fughe molto larghe o profonde, come quelle di alcuni cotti o di piastrelle rustiche, vanno invece riempite prima della posa: altrimenti si avvertono sotto il passo e, con il tempo, mettono sotto sforzo gli incastri delle doghe.
Si può posare lo SPC sopra un vecchio parquet?
Solo se il parquet è incollato, fermo, piano e asciutto, e mai se è posato flottante. Prima di coprirlo conviene però chiedersi se valga la pena: un vecchio parquet in legno sano spesso si può restaurare, con un risultato che lo SPC non può dare. Se invece è rovinato dall'acqua o si muove, va sistemato o rimosso prima.
Quanto tempo serve per posare lo SPC sopra il pavimento esistente?
Meno che con una posa tradizionale, perché non ci sono demolizioni, macerie né colle da far indurire, e il pavimento è calpestabile appena posato. I tempi reali dipendono dalla metratura, dalla preparazione del fondo, dal numero di porte da adattare e dai battiscopa: una stima affidabile si può dare con il preventivo, dopo aver visto le stanze.
Lo SPC posato sopra il vecchio pavimento si può togliere?
Sì. Con la posa flottante le doghe non sono incollate al pavimento sottostante e si possono smontare, per sostituirne una o per togliere tutto. Il pavimento originale resta al suo posto; possono rimanere solo le tracce degli interventi fatti per prepararlo, come le fughe riempite o qualche piastrella fissata.