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Cucina bianca con parquet prefinito in rovere chiaro

Parquet in cucina: si può mettere davvero?

Parquet6 min di lettura

Il parquet in cucina si può mettere, e in molte case funziona bene per anni: serve un prodotto stabile, una finitura che protegga dalle macchie, una posa fatta su un fondo asciutto e qualche abitudine semplice, come asciugare subito l'acqua caduta. A rovinare il legno in cucina sono i ristagni e le perdite nascoste, molto più delle gocce di tutti i giorni.

La domanda arriva spesso da chi ha una cucina aperta sul soggiorno e vuole lo stesso pavimento in tutta la zona giorno. Da Astobra Parquet, che a Roma fornisce e posa parquet dal 1956 con squadre interne, la valutiamo stanza per stanza: qui trovi cosa considerare prima di decidere.

Che cosa rovina davvero il parquet in cucina?

In cucina il parquet soffre soprattutto l'acqua che resta ferma: una perdita lenta della lavastoviglie o del sifone, uno straccio bagnato lasciato a terra, un tappeto che trattiene l'umidità davanti al lavello. Le gocce che cadono mentre si cucina, asciugate in pochi minuti, non lasciano danni su un legno ben protetto. Contano anche urti, olio e sedie trascinate.

Il legno reagisce all'acqua gonfiandosi: se l'acqua resta sulla superficie per ore, le doghe si sollevano lungo i bordi e la finitura si apre; se arriva sotto il pavimento, il danno si vede quando ormai si è allargato. Per questo, in cucina, la prima protezione è accorgersi subito di una perdita. Quando il danno c'è già, la strada da seguire dipende da quanto è profondo, ed è spiegata nell'articolo sul parquet rovinato dall'acqua.

Quale parquet regge meglio in cucina?

In cucina regge meglio un parquet stabile e abbastanza duro: in genere un prefinito multistrato, che si muove meno del legno pieno con gli sbalzi di temperatura e di umidità, in un'essenza come il rovere, che sopporta bene l'uso quotidiano. Uno strato nobile di buon spessore permette di levigare il pavimento in futuro, quando la zona davanti al lavello sarà più segnata.

Anche la superficie fa la sua parte. Un legno spazzolato o leggermente strutturato nasconde meglio i piccoli segni lasciati da pentole e sedie, mentre una superficie liscia e lucida li mette in evidenza. Il massello si può usare, ma risente di più delle variazioni di clima che una cucina in funzione produce ogni giorno. Le tipologie di legno che trattiamo, dal prefinito al massello, sono descritte nella pagina sulla vendita e posa del parquet a Roma.

Che finitura serve sul parquet della cucina?

Sul parquet della cucina di solito si sceglie una vernice, meglio se all'acqua e opaca o satinata: forma una pellicola che tiene lontani acqua, olio e macchie e si pulisce con un panno appena umido. L'olio dà un aspetto più naturale e si ritocca a zone, ma in cucina chiede di asciugare subito ogni goccia e di essere ravvivato più spesso.

La brillantezza conta quanto il tipo di prodotto: un opaco mostra meno graffi e aloni di un lucido, cosa utile in un ambiente dove si cammina molto e si pulisce spesso. Le differenze fra vernice, olio e cera, con i loro pro e contro, sono messe a confronto nell'articolo su come scegliere la finitura del parquet.

Dove il parquet della cucina lavora di più?

Il parquet della cucina lavora di più in pochi punti precisi: davanti al lavello, vicino alla lavastoviglie e al frigorifero con attacco dell'acqua, sotto il tavolo e lungo il passaggio verso balconi e terrazzi. Sono le zone dove arrivano acqua, sabbia e urti, e dove una piccola attenzione quotidiana allunga la vita del pavimento.

Punto della cucina Cosa succede Come si protegge il legno
Lavello Gocce e schizzi ogni giorno Asciugare subito, tappeto lavabile da sollevare se si bagna
Lavastoviglie e frigorifero con acqua Perdite lente che non si vedono Controllo periodico di tubi e raccordi, sensore antiallagamento
Piano cottura Schizzi di olio, cadute di pentole e posate Finitura protettiva, macchie pulite prima che secchino
Tavolo e sedie Graffi dovuti allo sfregamento Feltrini sotto le gambe, sedie sollevate e non trascinate
Uscita su balcone o terrazzo Sabbia e acqua portate sotto le scarpe Zerbino all'ingresso e pulizia frequente della zona

Il parquet va posato sotto i mobili della cucina?

Dipende dal tipo di posa e da come si monta la cucina. Un parquet incollato può arrivare sotto le basi senza problemi di movimento, ma spesso si ferma poco oltre lo zoccolo, per non usare legno dove non si vede. Un parquet flottante invece non va bloccato da mobili pesanti fissati a terra, quindi di regola si ferma sotto lo zoccolo.

La scelta va presa prima di montare la cucina, insieme a chi la installa: lo spessore del nuovo pavimento cambia l'altezza del piano di lavoro, lo spazio per la lavastoviglie e la misura dello zoccolo. Lo stesso vale per isole e colonne. Di solito il parquet si posa prima della cucina, così i mobili appoggiano su un pavimento finito e le giunzioni restano nascoste.

Parquet o SPC in cucina: come decidere?

Fra parquet e SPC in cucina decide soprattutto quanta acqua arriva a terra. Se in cucina si cucina tanto, ci sono bambini piccoli o l'acqua cade spesso sul pavimento, lo SPC regge meglio perché il suo nucleo non assorbe acqua. Se la cucina è aperta sul soggiorno e si vuole il calore del legno vero in tutta la zona giorno, il parquet resta una scelta valida.

Esiste anche una via di mezzo: parquet in soggiorno e nella parte della cucina dove si mangia, un materiale resistente all'acqua nella zona di lavoro, con un profilo che raccorda i due pavimenti alla stessa altezza. Come si comporta lo SPC vicino a lavelli e lavastoviglie è spiegato nell'articolo sui pavimenti SPC in bagno e in cucina, mentre le differenze fra i tre materiali sono riassunte nella guida comparativa fra parquet, SPC e laminato.

Come si cura ogni giorno il parquet della cucina?

Il parquet della cucina si cura con poche abitudini: aspirare o spazzare spesso, perché briciole e sabbia sotto le scarpe agiscono come carta abrasiva, lavare con un panno ben strizzato e un detergente adatto alla finitura, asciugare subito acqua, olio e vino. Vanno evitati il vapore, i prodotti aggressivi e i secchi d'acqua rovesciati a terra.

Con queste attenzioni il legno invecchia in modo uniforme, e i segni che restano nelle zone di passaggio si tolgono con una lamatura quando il pavimento lo chiede. Quali prodotti usare e quali evitare, finitura per finitura, lo trovi nell'articolo su come pulire il parquet senza rovinarlo.

Per capire se la tua cucina può avere il parquet, con quale posa e fino a dove, serve vedere gli ambienti e misurare l'umidità del fondo. A Roma e provincia veniamo a fare il sopralluogo senza costi e ti lasciamo un preventivo dettagliato, anche questo gratuito; se preferisci partire dai materiali, i campioni ti aspettano nel nostro showroom di Via Rovato 182, su appuntamento. Recapiti e orari sono nella pagina contatti.

FAQ

Domande frequenti

Il parquet va posato prima o dopo aver montato la cucina?

Di solito prima. Con il pavimento già finito i mobili appoggiano su una base definitiva, le giunzioni restano nascoste sotto lo zoccolo e chi monta la cucina conosce l'altezza esatta del pavimento per regolare piedini, piano di lavoro e spazio della lavastoviglie. Se la cucina c'è già e resta al suo posto, il parquet si ferma lungo lo zoccolo, con un bordo rifinito con cura.

Conviene usare lo stesso parquet in cucina e in soggiorno?

In una cucina aperta sul soggiorno spesso sì: un pavimento continuo, senza soglie né cambi di colore, fa sembrare la zona giorno più ampia e ordinata. Funziona quando in cucina l'acqua a terra è occasionale e la finitura è protettiva. Se invece la zona del lavello si bagna spesso, si può usare un materiale diverso solo lì, raccordato alla stessa altezza.

Il frigorifero e i mobili pesanti rovinano il parquet?

Il peso in sé non rovina un parquet posato bene: a segnarlo è lo spostamento. Trascinare un frigorifero o una credenza lascia righe e ammaccature, quindi conviene sollevarli o farli scorrere su un cartone o un pannello. Su un parquet flottante i mobili molto pesanti non vanno fissati a terra, perché il pavimento deve restare libero di muoversi lungo le pareti.

Il parquet della cucina si può lamare quando si rovina?

Sì, se lo strato di legno lo permette. Un massello o un prefinito con uno strato nobile spesso si leviga e si rifinisce come gli altri pavimenti della casa, togliendo i segni lasciati davanti al lavello e sotto il tavolo. La lamatura interessa di solito tutta la stanza, o tutta la zona giorno se il pavimento è continuo, per evitare differenze di colore fra zone levigate e no.

Serve un tappeto davanti al lavello?

Può essere utile, perché raccoglie le gocce e protegge il legno nel punto che lavora di più. Conviene però sceglierne uno lavabile, con un fondo che non trattenga l'umidità e non rilasci colore, e sollevarlo quando si bagna per lasciare asciugare il pavimento sotto. Un tappeto sempre umido appoggiato sul legno fa più danni delle gocce che dovrebbe fermare.

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