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Zona pranzo con pavimento chiaro a spina di pesce e tavolo in legno

Come pulire il parquet senza rovinarlo: prodotti da usare e da evitare

Parquet6 min di lettura

Per pulire il parquet senza rovinarlo bastano tre gesti: togliere spesso polvere e granelli con un aspirapolvere a spazzola morbida o una scopa, lavarlo di tanto in tanto con un panno in microfibra ben strizzato e un detergente neutro adatto alla sua finitura, asciugare subito l'acqua che cade. Vanno evitati il vapore, l'acqua abbondante e i prodotti aggressivi, dalla candeggina all'ammoniaca.

Il parquet è legno vero protetto da una vernice o da un olio, e la pulizia giusta è quella che rispetta questa protezione. Da Astobra Parquet, che a Roma posa e restaura parquet dal 1956, sono le indicazioni che servono a chi ha un pavimento nuovo o appena lamato.

Come si pulisce il parquet tutti i giorni?

Nella pulizia di tutti i giorni il parquet si tratta a secco: aspirapolvere con la spazzola a setole morbide, scopa a frange o panno elettrostatico. Il nemico principale è la sabbia portata dalle scarpe, che sotto il passo lavora come carta vetrata e opacizza la finitura nei punti di passaggio. Toglierla spesso conta più di qualsiasi detergente.

Qualche accortezza fa la differenza. La spazzola dell'aspirapolvere deve avere setole morbide e ruote gommate, mai ruote dure che rigano. Il robot aspirapolvere va bene, se lavora con spazzole morbide; i robot che lavano, invece, si usano solo se rilasciano poca acqua e se il produttore della finitura li ammette. Passare la scopa nel senso delle doghe aiuta a raccogliere lo sporco che si ferma nelle fughe.

Con cosa si lava il parquet?

Il parquet si lava con acqua tiepida e un detergente neutro specifico per legno, scelto in base alla finitura: per il verniciato un pulitore per superfici verniciate, per l'oliato un sapone che nutre e lascia nel legno un velo di olio. Il panno, in microfibra, va strizzato fino a lasciare il pavimento appena umido, asciutto in pochi minuti.

Nelle zone più vissute, come ingresso e cucina, il lavaggio umido si fa in genere una volta a settimana; nelle camere basta meno spesso. Il detergente si dosa come indica l'etichetta: usarne di più non pulisce meglio, lascia una patina che trattiene lo sporco e rende il pavimento opaco. Se dopo la posa o il restauro ti è stata consegnata una scheda di manutenzione, conservala: indica i prodotti adatti a quella finitura.

Quali prodotti rovinano il parquet?

Rovinano il parquet i prodotti pensati per altre superfici: candeggina, ammoniaca, alcol, solventi, sgrassatori, detersivi per piastrelle e lucidanti generici. Intaccano vernici e oli, ingrigiscono il legno o lasciano patine che si accumulano. Lo stesso vale per alcuni metodi: il pulitore a vapore e le secchiate d'acqua spingono umidità nei giunti e fanno sollevare i bordi dei listelli.

Da evitare, in sintesi:

  • il vapore: calore e umidità entrano nelle fughe e possono staccare la vernice;
  • l'acqua abbondante, compreso il mocio che gocciola;
  • candeggina, ammoniaca e alcol, che macchiano e decolorano il legno;
  • aceto, bicarbonato e altri rimedi casalinghi, acidi o abrasivi, che sulla finitura agiscono in modo poco prevedibile;
  • le cere su un parquet verniciato, che lasciano un velo opaco e complicano i ritocchi futuri;
  • spugne abrasive e pagliette, che rigano la superficie.

Prima di usare un prodotto nuovo su tutta la stanza, conviene provarlo in un angolo nascosto, per esempio sotto un mobile.

Parquet verniciato e oliato si puliscono allo stesso modo?

Solo in parte. La pulizia a secco è identica, il lavaggio no. Il parquet verniciato ha una pellicola che isola il legno e chiede un detergente neutro, più un prodotto di mantenimento ogni tanto. Quello oliato ha il poro aperto: va lavato con un sapone specifico e ravvivato con l'olio quando diventa opaco, altrimenti assorbe le macchie più facilmente.

Aspetto Parquet verniciato Parquet oliato
Pulizia quotidiana A secco A secco
Lavaggio Detergente neutro per vernici Sapone specifico per legno oliato
Mantenimento Prodotto per vernici, di tanto in tanto Olio ravvivante quando il legno si opacizza
Macchie Restano in superficie, se si puliscono presto Vanno tolte subito, il legno assorbe
Graffi leggeri Si attenuano, ma per cancellarli serve una nuova vernice Si ritoccano sulla singola zona

Se non sai quale finitura ha il tuo pavimento, chiedilo a chi l'ha posato o restaurato, oppure osserva la superficie: la vernice forma uno strato liscio e uniforme anche quando è opaca, l'olio lascia sentire al tatto il poro del legno. Le differenze fra le finiture, e quando conviene cambiarla, sono spiegate nell'articolo su vernice, olio o cera per la finitura del parquet.

Come si tolgono le macchie dal parquet?

Le macchie sul parquet si tolgono prima che asciughino: si tampona il liquido con un panno assorbente, senza strofinare, poi si passa il detergente neutro diluito e si asciuga. Vino, caffè e succhi su un verniciato vengono via quasi sempre così. Su un oliato possono entrare nel legno e chiedere un piccolo ritocco con sapone e olio sulla zona.

Per le macchie più ostinate ci sono rimedi semplici. Cera di candela e gomma da masticare si induriscono con un cubetto di ghiaccio chiuso in un sacchetto e si staccano con una spatola di plastica. Il grasso si toglie con il detergente neutro un po' meno diluito, seguito da un passaggio con acqua pulita. I segni scuri delle suole spesso spariscono con un panno asciutto.

Le macchie nere lasciate dall'acqua sono un'altra storia, perché stanno dentro il legno e nessun detergente le raggiunge: cosa si può fare lo spieghiamo nell'articolo sul parquet rovinato dall'acqua.

Come si protegge il parquet dall'usura?

Il parquet si protegge dall'usura con pochi accorgimenti quotidiani: uno zerbino all'ingresso che fermi la sabbia, feltrini sotto sedie e tavoli, tappeti con il fondo traspirante, mobili sollevati e mai trascinati, ruote morbide sotto le sedie da scrivania. Conta anche l'aria di casa, perché il legno lavora con l'umidità e gli ambienti molto secchi d'inverno favoriscono le fessure.

La luce del sole cambia lentamente il colore del legno: spostare ogni tanto tappeti e mobili leggeri evita di trovare, anni dopo, la loro sagoma più chiara o più scura sul pavimento. Se il parquet lo devi ancora scegliere, superficie e finitura incidono molto sulla manutenzione: ne parliamo nella guida pratica per scegliere il parquet.

Quando la pulizia non basta più?

La pulizia non basta più quando il problema è nella finitura o nel legno: zone ingrigite che restano opache anche dopo il lavaggio, vernice consumata nei passaggi, graffi profondi, macchie scure che non cambiano. In questi casi nessun detergente riporta il pavimento com'era, e la strada diventa una nuova finitura o una lamatura, che leviga il legno e lo protegge di nuovo.

Per graffi e segni isolati, a volte basta un ritocco: come capire quando è sufficiente e quando no lo trovi nell'articolo sul parquet graffiato o macchiato. Una manutenzione costante può spostare in avanti la lamatura, e ogni quanto serve davvero dipende dall'uso della casa, come spieghiamo in ogni quanti anni si lama il parquet. Come si svolge l'intervento, con le finiture disponibili e la preparazione delle stanze, è descritto nella pagina sulla lamatura e il restauro del parquet a Roma.

Se il tuo parquet ha bisogno di qualcosa in più di una pulizia, a Roma e provincia veniamo a vederlo senza costi e ti lasciamo un preventivo dettagliato, anche questo senza costi. Puoi chiamarci o scriverci, oppure prendere un appuntamento in showroom, in Via Rovato 182: trovi orari e recapiti nella pagina contatti.

FAQ

Domande frequenti

Si può usare il mocio sul parquet?

Sì, se è ben strizzato e lascia il pavimento appena umido. Il mocio a frange tradizionale tende a trattenere molta acqua e a lasciarne troppa sulle fughe, per questo sul parquet si preferisce un panno piatto in microfibra, da sciacquare e strizzare spesso. Se dopo il passaggio il pavimento resta bagnato per più di qualche minuto, l'acqua è troppa.

Il pulitore a vapore rovina anche il parquet verniciato?

Sì, anche se la vernice sembra proteggerlo. Il vapore unisce calore e umidità e li spinge nelle fughe fra i listelli, dove la vernice non arriva: il legno assorbe, si muove e, con il tempo, i bordi si sollevano e la finitura può staccarsi o diventare opaca. Per questo i produttori di parquet e di vernici di solito lo sconsigliano.

Come si pulisce un parquet appena posato o appena lamato?

Nei primi giorni solo a secco, con l'aspirapolvere a spazzola morbida o un panno elettrostatico. Vernici e oli continuano a indurire anche quando sono asciutti al tatto, quindi il primo lavaggio umido si fa trascorso il tempo indicato dal produttore della finitura, che dipende dal prodotto usato e che conviene chiedere a chi ha eseguito il lavoro. Fino ad allora meglio evitare anche tappeti e detergenti.

Con cani e gatti come si pulisce il parquet?

Si aspira più spesso, perché peli e sabbia portata dalle zampe fanno da abrasivo, e si usa un detergente neutro come nel resto della casa. Gli incidenti vanno tamponati subito e lavati con poca acqua: l'urina lasciata a lungo entra nel legno e lo macchia in profondità. Una ciotola appoggiata su un tappetino e le unghie tenute corte riducono gran parte dei problemi.

I detergenti per parquet del supermercato vanno bene?

Vanno bene se sono neutri e indicati per il tipo di finitura del tuo pavimento: sull'etichetta deve essere scritto se sono per legno verniciato, oliato o per entrambi. Meglio diffidare dei prodotti multisuperficie e di quelli che promettono di lucidare, perché spesso contengono cere o additivi che si accumulano e lasciano una patina opaca, difficile da togliere.

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