Per pulire il parquet senza rovinarlo bastano tre gesti: togliere spesso polvere e granelli con un aspirapolvere a spazzola morbida o una scopa, lavarlo di tanto in tanto con un panno in microfibra ben strizzato e un detergente neutro adatto alla sua finitura, asciugare subito l'acqua che cade. Vanno evitati il vapore, l'acqua abbondante e i prodotti aggressivi, dalla candeggina all'ammoniaca.
Il parquet è legno vero protetto da una vernice o da un olio, e la pulizia giusta è quella che rispetta questa protezione. Da Astobra Parquet, che a Roma posa e restaura parquet dal 1956, sono le indicazioni che servono a chi ha un pavimento nuovo o appena lamato.
Come si pulisce il parquet tutti i giorni?
Nella pulizia di tutti i giorni il parquet si tratta a secco: aspirapolvere con la spazzola a setole morbide, scopa a frange o panno elettrostatico. Il nemico principale è la sabbia portata dalle scarpe, che sotto il passo lavora come carta vetrata e opacizza la finitura nei punti di passaggio. Toglierla spesso conta più di qualsiasi detergente.
Qualche accortezza fa la differenza. La spazzola dell'aspirapolvere deve avere setole morbide e ruote gommate, mai ruote dure che rigano. Il robot aspirapolvere va bene, se lavora con spazzole morbide; i robot che lavano, invece, si usano solo se rilasciano poca acqua e se il produttore della finitura li ammette. Passare la scopa nel senso delle doghe aiuta a raccogliere lo sporco che si ferma nelle fughe.
Con cosa si lava il parquet?
Il parquet si lava con acqua tiepida e un detergente neutro specifico per legno, scelto in base alla finitura: per il verniciato un pulitore per superfici verniciate, per l'oliato un sapone che nutre e lascia nel legno un velo di olio. Il panno, in microfibra, va strizzato fino a lasciare il pavimento appena umido, asciutto in pochi minuti.
Nelle zone più vissute, come ingresso e cucina, il lavaggio umido si fa in genere una volta a settimana; nelle camere basta meno spesso. Il detergente si dosa come indica l'etichetta: usarne di più non pulisce meglio, lascia una patina che trattiene lo sporco e rende il pavimento opaco. Se dopo la posa o il restauro ti è stata consegnata una scheda di manutenzione, conservala: indica i prodotti adatti a quella finitura.
Quali prodotti rovinano il parquet?
Rovinano il parquet i prodotti pensati per altre superfici: candeggina, ammoniaca, alcol, solventi, sgrassatori, detersivi per piastrelle e lucidanti generici. Intaccano vernici e oli, ingrigiscono il legno o lasciano patine che si accumulano. Lo stesso vale per alcuni metodi: il pulitore a vapore e le secchiate d'acqua spingono umidità nei giunti e fanno sollevare i bordi dei listelli.
Da evitare, in sintesi:
- il vapore: calore e umidità entrano nelle fughe e possono staccare la vernice;
- l'acqua abbondante, compreso il mocio che gocciola;
- candeggina, ammoniaca e alcol, che macchiano e decolorano il legno;
- aceto, bicarbonato e altri rimedi casalinghi, acidi o abrasivi, che sulla finitura agiscono in modo poco prevedibile;
- le cere su un parquet verniciato, che lasciano un velo opaco e complicano i ritocchi futuri;
- spugne abrasive e pagliette, che rigano la superficie.
Prima di usare un prodotto nuovo su tutta la stanza, conviene provarlo in un angolo nascosto, per esempio sotto un mobile.
Parquet verniciato e oliato si puliscono allo stesso modo?
Solo in parte. La pulizia a secco è identica, il lavaggio no. Il parquet verniciato ha una pellicola che isola il legno e chiede un detergente neutro, più un prodotto di mantenimento ogni tanto. Quello oliato ha il poro aperto: va lavato con un sapone specifico e ravvivato con l'olio quando diventa opaco, altrimenti assorbe le macchie più facilmente.
| Aspetto | Parquet verniciato | Parquet oliato |
|---|---|---|
| Pulizia quotidiana | A secco | A secco |
| Lavaggio | Detergente neutro per vernici | Sapone specifico per legno oliato |
| Mantenimento | Prodotto per vernici, di tanto in tanto | Olio ravvivante quando il legno si opacizza |
| Macchie | Restano in superficie, se si puliscono presto | Vanno tolte subito, il legno assorbe |
| Graffi leggeri | Si attenuano, ma per cancellarli serve una nuova vernice | Si ritoccano sulla singola zona |
Se non sai quale finitura ha il tuo pavimento, chiedilo a chi l'ha posato o restaurato, oppure osserva la superficie: la vernice forma uno strato liscio e uniforme anche quando è opaca, l'olio lascia sentire al tatto il poro del legno. Le differenze fra le finiture, e quando conviene cambiarla, sono spiegate nell'articolo su vernice, olio o cera per la finitura del parquet.
Come si tolgono le macchie dal parquet?
Le macchie sul parquet si tolgono prima che asciughino: si tampona il liquido con un panno assorbente, senza strofinare, poi si passa il detergente neutro diluito e si asciuga. Vino, caffè e succhi su un verniciato vengono via quasi sempre così. Su un oliato possono entrare nel legno e chiedere un piccolo ritocco con sapone e olio sulla zona.
Per le macchie più ostinate ci sono rimedi semplici. Cera di candela e gomma da masticare si induriscono con un cubetto di ghiaccio chiuso in un sacchetto e si staccano con una spatola di plastica. Il grasso si toglie con il detergente neutro un po' meno diluito, seguito da un passaggio con acqua pulita. I segni scuri delle suole spesso spariscono con un panno asciutto.
Le macchie nere lasciate dall'acqua sono un'altra storia, perché stanno dentro il legno e nessun detergente le raggiunge: cosa si può fare lo spieghiamo nell'articolo sul parquet rovinato dall'acqua.
Come si protegge il parquet dall'usura?
Il parquet si protegge dall'usura con pochi accorgimenti quotidiani: uno zerbino all'ingresso che fermi la sabbia, feltrini sotto sedie e tavoli, tappeti con il fondo traspirante, mobili sollevati e mai trascinati, ruote morbide sotto le sedie da scrivania. Conta anche l'aria di casa, perché il legno lavora con l'umidità e gli ambienti molto secchi d'inverno favoriscono le fessure.
La luce del sole cambia lentamente il colore del legno: spostare ogni tanto tappeti e mobili leggeri evita di trovare, anni dopo, la loro sagoma più chiara o più scura sul pavimento. Se il parquet lo devi ancora scegliere, superficie e finitura incidono molto sulla manutenzione: ne parliamo nella guida pratica per scegliere il parquet.
Quando la pulizia non basta più?
La pulizia non basta più quando il problema è nella finitura o nel legno: zone ingrigite che restano opache anche dopo il lavaggio, vernice consumata nei passaggi, graffi profondi, macchie scure che non cambiano. In questi casi nessun detergente riporta il pavimento com'era, e la strada diventa una nuova finitura o una lamatura, che leviga il legno e lo protegge di nuovo.
Per graffi e segni isolati, a volte basta un ritocco: come capire quando è sufficiente e quando no lo trovi nell'articolo sul parquet graffiato o macchiato. Una manutenzione costante può spostare in avanti la lamatura, e ogni quanto serve davvero dipende dall'uso della casa, come spieghiamo in ogni quanti anni si lama il parquet. Come si svolge l'intervento, con le finiture disponibili e la preparazione delle stanze, è descritto nella pagina sulla lamatura e il restauro del parquet a Roma.
Se il tuo parquet ha bisogno di qualcosa in più di una pulizia, a Roma e provincia veniamo a vederlo senza costi e ti lasciamo un preventivo dettagliato, anche questo senza costi. Puoi chiamarci o scriverci, oppure prendere un appuntamento in showroom, in Via Rovato 182: trovi orari e recapiti nella pagina contatti.
FAQ
Domande frequenti
Si può usare il mocio sul parquet?
Sì, se è ben strizzato e lascia il pavimento appena umido. Il mocio a frange tradizionale tende a trattenere molta acqua e a lasciarne troppa sulle fughe, per questo sul parquet si preferisce un panno piatto in microfibra, da sciacquare e strizzare spesso. Se dopo il passaggio il pavimento resta bagnato per più di qualche minuto, l'acqua è troppa.
Il pulitore a vapore rovina anche il parquet verniciato?
Sì, anche se la vernice sembra proteggerlo. Il vapore unisce calore e umidità e li spinge nelle fughe fra i listelli, dove la vernice non arriva: il legno assorbe, si muove e, con il tempo, i bordi si sollevano e la finitura può staccarsi o diventare opaca. Per questo i produttori di parquet e di vernici di solito lo sconsigliano.
Come si pulisce un parquet appena posato o appena lamato?
Nei primi giorni solo a secco, con l'aspirapolvere a spazzola morbida o un panno elettrostatico. Vernici e oli continuano a indurire anche quando sono asciutti al tatto, quindi il primo lavaggio umido si fa trascorso il tempo indicato dal produttore della finitura, che dipende dal prodotto usato e che conviene chiedere a chi ha eseguito il lavoro. Fino ad allora meglio evitare anche tappeti e detergenti.
Con cani e gatti come si pulisce il parquet?
Si aspira più spesso, perché peli e sabbia portata dalle zampe fanno da abrasivo, e si usa un detergente neutro come nel resto della casa. Gli incidenti vanno tamponati subito e lavati con poca acqua: l'urina lasciata a lungo entra nel legno e lo macchia in profondità. Una ciotola appoggiata su un tappetino e le unghie tenute corte riducono gran parte dei problemi.
I detergenti per parquet del supermercato vanno bene?
Vanno bene se sono neutri e indicati per il tipo di finitura del tuo pavimento: sull'etichetta deve essere scritto se sono per legno verniciato, oliato o per entrambi. Meglio diffidare dei prodotti multisuperficie e di quelli che promettono di lucidare, perché spesso contengono cere o additivi che si accumulano e lasciano una patina opaca, difficile da togliere.