Un ritocco basta quando il graffio o la macchia restano nella finitura, cioè nella vernice o nell'olio che proteggono il legno, e riguardano punti isolati. Serve la lamatura quando il danno è entrato nel legno su una superficie ampia: graffi diffusi, vernice consumata, zone ingrigite. Le macchie nere profonde sono un caso a parte, perché spesso chiedono la sostituzione dei listelli colpiti.
Da Astobra Parquet, che a Roma si occupa di parquet dal 1956, vediamo spesso pavimenti segnati che sembrano da rifare e invece si sistemano con poco, e anche il contrario. Qui trovi come leggere il danno prima di decidere.
Come si capisce se un graffio è solo nella finitura?
Un graffio è solo nella finitura quando appare come una riga chiara o biancastra e, passandoci sopra l'unghia, l'unghia non si impunta. Se invece si ferma nel solco e il fondo del graffio ha il colore del legno grezzo, più chiaro o più scuro del resto, il segno ha attraversato la protezione ed è arrivato alle fibre del legno.
Conta anche la luce. Molti graffi sulla vernice si vedono solo controluce e quasi spariscono guardandoli dall'alto; un graffio nel legno si vede da ogni angolazione. Su un parquet oliato il discorso è simile, ma il segno tende a scurire quando ci entra lo sporco, e con il tempo si nota di più.
Quando basta un ritocco?
Il ritocco basta quando i segni sono pochi, superficiali e localizzati. Sulla vernice, i graffi sottili si attenuano con i prodotti di manutenzione specifici per parquet verniciato, che ravvivano la pellicola. Sull'olio, una zona segnata si carteggia leggermente e si ripassa a mano con lo stesso olio, senza toccare il resto della stanza. Le piccole scheggiature si chiudono con stucchi colorati.
I ritocchi hanno dei limiti da conoscere. Il colore dello stucco o del pennarello di ritocco si avvicina a quello del legno, ma da vicino il punto resta riconoscibile; su una vernice lucida, un ritocco localizzato può lasciare un'area di lucentezza diversa. Funzionano bene sui difetti isolati, molto meno quando i segni sono tanti.
Quali macchie si tolgono e quali no?
Le macchie che restano sopra la finitura si tolgono quasi sempre con la pulizia; quelle entrate nel legno no. Vino, caffè o grasso su un parquet verniciato in buono stato si rimuovono con un panno e un detergente adatto. Gli aloni biancastri sono spesso umidità rimasta nella vernice; le macchie nere, invece, sono di solito legno annerito in profondità.
Le macchie nere nascono da acqua rimasta a lungo, da vasi di piante, da urina di animali o dal contatto con il ferro, che reagisce con le sostanze naturali del legno, soprattutto nel rovere. La lamatura le schiarisce poco, perché scendono dentro il listello: la soluzione più pulita è sostituire gli elementi colpiti. Se il problema è nato da una perdita o da un allagamento, i passaggi da seguire sono descritti nell'articolo sul parquet rovinato dall'acqua.
Ritocco o lamatura: quale intervento per quale danno?
Il tipo di danno indica l'intervento adatto già prima del sopralluogo. In generale, ciò che resta nella finitura o in pochi punti si affronta con un ritocco o con la manutenzione; ciò che è diffuso su tutta la superficie o entrato nel legno porta alla lamatura; ciò che ha cambiato il legno in profondità porta alla sostituzione degli elementi colpiti.
| Danno | Dove sta | Intervento di solito adatto |
|---|---|---|
| Graffi sottili isolati | Nella vernice | Prodotti di manutenzione |
| Segni su parquet oliato | Nella superficie del legno | Ritocco a zone con lo stesso olio |
| Piccole scheggiature | Sul bordo del listello | Stucco colorato |
| Graffi diffusi in tutta la stanza | Nel legno | Lamatura |
| Vernice consumata a chiazze | Fra finitura e legno | Lamatura e nuova finitura |
| Alone biancastro | Nella vernice | Da valutare, a volte basta rinnovare la finitura |
| Macchia nera profonda | Dentro il listello | Sostituzione degli elementi, poi lamatura |
Si può lamare solo la zona rovinata?
Su un parquet verniciato, di solito no: una lamatura localizzata lascia un'area di colore e lucentezza diversa dal resto, perché il legno levigato torna chiaro mentre quello intorno ha preso il tono del tempo. Per questo, quando serve la lamatura, si lama la stanza intera o almeno tutta la superficie continua, fino a una soglia o a una porta.
Sul parquet oliato il ritocco a zone è più semplice, ed è uno dei suoi vantaggi: le differenze fra le finiture sono spiegate nell'articolo su vernice, olio o cera per il parquet. Quando invece si sostituiscono alcuni listelli, la lamatura dell'intera stanza serve proprio a uniformare i nuovi elementi con quelli vecchi.
Come si evitano nuovi graffi e nuove macchie?
Nuovi graffi e nuove macchie si evitano soprattutto con le abitudini di tutti i giorni: feltrini sotto sedie e tavoli, uno zerbino all'ingresso che trattenga sabbia e ghiaino, sottovasi che non lascino passare l'acqua, liquidi asciugati subito. Anche la pulizia conta: un panno appena umido e un detergente adatto alla finitura proteggono più di un lavaggio abbondante.
Nelle case con animali aiutano la superficie e l'essenza giuste: una superficie spazzolata e un legno non troppo tenero mostrano meno i segni delle unghie, come ricordiamo anche nella guida per scegliere il parquet giusto. I prodotti da usare e quelli da evitare sono raccolti nell'articolo su come pulire il parquet.
Se non sai se il tuo pavimento ha bisogno di un ritocco o di una lamatura, chiedici di venire a vederlo: a Roma e provincia il sopralluogo e il preventivo sono gratuiti. Lamatura, restauro e finiture sono descritti nella pagina sul restauro del parquet a Roma; i recapiti sono nella pagina contatti.
FAQ
Domande frequenti
I graffi delle unghie del cane si possono ritoccare?
Dipende da quanti sono e da quanto sono profondi. I segni sottili nella vernice si attenuano con i prodotti di manutenzione, e su un parquet oliato si ritoccano a zone. Quando le unghie hanno segnato tutta la zona di passaggio, i ritocchi non bastano più e il rinnovo passa dalla lamatura. Tenere le unghie corte e mettere un tappeto dove il cane corre aiuta molto.
Le ammaccature del parquet si sistemano senza lamare?
A volte sì. Un'ammaccatura è legno schiacciato: se le fibre non si sono rotte, un trattamento mirato con umidità e calore può farle in parte risalire, ma va fatto con attenzione per non rovinare la finitura intorno. Se il segno è profondo o la vernice si è rotta, si chiude con uno stucco colorato. Le ammaccature diffuse su tutta la stanza si attenuano solo con la lamatura.
Un alone bianco sul parquet verniciato va via da solo?
A volte sì. Gli aloni biancastri lasciati da un bicchiere bagnato o da un oggetto caldo sono spesso umidità rimasta intrappolata nella vernice, e possono attenuarsi da soli nel giro di qualche giorno se l'ambiente è asciutto. Se restano, il problema è nella pellicola protettiva: si interviene rinnovando la finitura, e serve la lamatura solo se l'alone è arrivato al legno.
I prodotti di ritocco cambiano il colore del parquet?
Possono farlo, se il tono non è scelto con cura. Stucchi, cere colorate e pennarelli di ritocco esistono in molte tonalità e vanno provati in un punto nascosto prima di usarli in vista. Sul legno che ha preso il colore del tempo è difficile trovare un tono identico: il ritocco riduce la visibilità del difetto, ma da vicino il punto resta riconoscibile.