Un parquet rovinato dall'acqua si può recuperare spesso, a tre condizioni: che la causa sia eliminata, che il legno e il sottofondo tornino asciutti e che il danno non abbia fatto marcire o staccare i listelli su una zona estesa. Aloni, doghe leggermente imbarcate e piccole zone sollevate si sistemano di solito con la lamatura e qualche sostituzione; legno marcio e macchie nere estese no.
Perdite della lavatrice, tubi rotti, finestre lasciate aperte durante un temporale: da Astobra Parquet, a Roma dal 1956, vediamo spesso parquet bagnati che sembrano persi. Qui trovi cosa fare subito, come leggere il danno e perché la fretta di lamare è il primo errore da evitare.
Cosa fare subito quando l'acqua arriva sul parquet?
Quando l'acqua arriva sul parquet la prima cosa è fermare la causa: chiudere il rubinetto generale, staccare l'elettrodomestico, chiamare l'idraulico se la perdita viene da un tubo. Subito dopo si toglie l'acqua dalla superficie con panni assorbenti o un aspiratore per liquidi, e si liberano le zone bagnate da tappeti e mobili, che trattengono l'umidità.
- Fotografa il danno prima di intervenire: serve se c'è una polizza o se la perdita viene da un vicino.
- Arieggia le stanze e, se puoi, usa un deumidificatore per un'asciugatura graduale.
- Evita il calore forte e diretto, come stufe puntate sul pavimento: il legno che asciuga troppo in fretta si fessura.
- Non coprire il pavimento bagnato con teli di plastica o tappeti.
- Non lamare e non rifinire subito, anche se le doghe sembrano deformate.
Quali danni si recuperano e quali no?
Si recuperano di solito i danni che riguardano la finitura e la forma delle doghe, se il legno è sano; non si recuperano i danni che hanno cambiato il legno dall'interno. Un alone nella vernice o un leggero imbarcamento migliorano spesso con l'asciugatura e la lamatura. Il legno annerito in profondità, morbido al tatto o con odore di muffa va invece sostituito.
| Segnale | Cosa indica | Di solito |
|---|---|---|
| Alone biancastro | Umidità nella vernice | Spesso si risolve rinnovando la finitura |
| Doghe imbarcate, con i bordi rialzati | Il legno ha assorbito acqua dal basso o dai giunti | Si recupera dopo l'asciugatura, con la lamatura |
| Doghe sollevate o staccate | La colla ha ceduto o il legno si è gonfiato | Si reincollano o si sostituiscono |
| Macchie nere | Acqua rimasta a lungo nel legno | Sostituzione dei listelli colpiti |
| Legno morbido, odore di muffa | Il legno sta marcendo | Sostituzione, con verifica del sottofondo |
| Pavimento flottante gonfio | Acqua sotto le doghe e nel materassino | Spesso va smontato per asciugare |
Perché non bisogna lamare subito un parquet bagnato?
Non bisogna lamare subito perché un parquet bagnato cambia forma mentre asciuga. Le doghe imbarcate hanno i bordi rialzati perché sono gonfie; se si levigano in quel momento, i bordi vengono abbassati e, quando il legno torna asciutto e si ritira, il centro della doga resta più alto. Il risultato è un pavimento con le doghe bombate al centro, più difficile da correggere del danno iniziale.
Prima del restauro vanno quindi misurate l'umidità del legno e quella del sottofondo, con strumenti adatti, e confrontate con quelle delle zone rimaste asciutte. Non esiste un numero di giorni valido per tutti: dipende da quanta acqua è entrata, dallo spessore del legno, dal massetto e dalla stagione. Perché l'umidità del fondo conti tanto lo spieghiamo nell'articolo sull'umidità del sottofondo prima della posa del parquet.
Massello, prefinito o flottante: il danno cambia?
Il tipo di parquet e di posa cambia molto il modo in cui l'acqua fa danno. Il massello incollato ha molto legno ed è legato al massetto: assorbe e si deforma, ma spesso si recupera. Il prefinito ha meno legno da levigare, e i suoi strati possono separarsi se l'acqua resta a lungo. Nel flottante l'acqua passa sotto le doghe e ristagna sul materassino.
Per questo un pavimento flottante bagnato va spesso smontato almeno in parte, per asciugare il materassino e il fondo, e poi riposato con le doghe ancora buone. Se dopo l'asciugatura alcune doghe restano sollevate o il pavimento scricchiola, le cause possibili sono descritte nell'articolo sul parquet che scricchiola o si solleva.
Quando conviene sostituire invece di recuperare?
Conviene sostituire quando il legno è marcio, quando le macchie nere coprono zone ampie o quando il sottofondo è rimasto bagnato a lungo e va asciugato o rifatto. Se il danno è limitato a un'area, si sostituiscono i listelli colpiti con elementi della stessa essenza e si lama tutta la stanza per uniformare il colore; se è esteso, il pavimento si rifà.
I criteri per scegliere fra restauro e sostituzione sono gli stessi di ogni vecchio parquet, e li trovi nell'articolo su lamatura o sostituzione del vecchio parquet. Nelle stanze dove l'acqua arriva spesso, come bagni e lavanderie, vale anche la pena valutare un materiale diverso, come spiega la guida comparativa fra parquet, SPC e laminato. Se in casa ci vivi, come organizzare i lavori fra polvere, odori e tempi è spiegato nell'articolo su come restare in casa durante la lamatura.
Come si evita che succeda di nuovo?
Si evita che succeda di nuovo controllando i punti da cui l'acqua arriva più spesso: guarnizioni e tubi di lavatrice e lavastoviglie, sigillature attorno a vasca e doccia, sottovasi, infissi che lasciano entrare la pioggia. Un pavimento in legno sopporta la pulizia con un panno appena umido e qualche goccia asciugata subito; soffre l'acqua che resta ferma per ore.
Dopo una perdita, la valutazione giusta si fa quando la causa è risolta e il pavimento ha cominciato ad asciugare. A Roma e provincia veniamo a vederlo gratuitamente, verifichiamo l'umidità del fondo e ti lasciamo un preventivo, anche questo gratuito, con le parti da recuperare e quelle da sostituire. Gli interventi di restauro sono descritti nella pagina dedicata a restauro e lamatura del parquet a Roma; i recapiti sono nella pagina contatti.
FAQ
Domande frequenti
L'assicurazione copre il parquet rovinato da una perdita?
Dipende dalla polizza. Molte coperture per la casa o per il condominio prevedono i danni da acqua, ma con condizioni, franchigie ed esclusioni che cambiano da contratto a contratto. In ogni caso conviene fotografare il danno e la causa prima di intervenire, conservare le ricevute dell'idraulico e avvisare subito l'assicurazione, oppure l'amministratore se la perdita viene dalle parti comuni o da un vicino.
Un deumidificatore aiuta ad asciugare il parquet?
Sì, è uno degli strumenti più utili, perché toglie umidità dall'aria in modo graduale e costante e il legno asciuga senza sbalzi. Funziona meglio a porte e finestre chiuse, alternato a ricambi d'aria. Va evitato invece il calore forte e diretto, come stufe o termoventilatori puntati sul pavimento: un'asciugatura troppo rapida apre fessure nel legno e peggiora la deformazione.
Va chiamato prima l'idraulico o il parquettista?
Prima l'idraulico, o comunque chi può eliminare la causa della perdita. Finché l'acqua continua ad arrivare, anche in piccola quantità, nessun intervento sul legno ha senso. Il parquettista serve subito dopo per un primo consiglio su come asciugare, e poi più avanti, quando pavimento e sottofondo sono asciutti, per decidere che cosa recuperare e che cosa sostituire.
Un parquet imbarcato dall'acqua si appiattisce da solo?
In parte, se le doghe sono rimaste incollate e il legno non è marcito. Asciugando, il legno si ritira e un imbarcamento leggero si attenua molto, ma con calma: ci vuole più tempo di quanto si pensi, e l'aspetto finale si giudica solo a pavimento asciutto, misurando l'umidità. Quello che resta si corregge con la lamatura. Se invece le doghe si sono staccate o spinte l'una contro l'altra fino a sollevarsi, difficilmente tornano al loro posto senza un intervento.