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Dettaglio di pavimento in legno con venature evidenti e tavolino

Umidità del sottofondo: perché si misura prima di posare il parquet

Parquet6 min di lettura

L'umidità del sottofondo si misura prima di posare il parquet perché il legno assorbe l'umidità che il massetto continua a cedere: se il fondo non è abbastanza asciutto, le doghe si gonfiano, si imbarcano o si staccano dalla colla, spesso settimane o mesi dopo la posa. Una misura fatta con gli strumenti giusti, confrontata con i limiti indicati per quel massetto e quel parquet, evita il difetto più costoso da riparare.

È uno dei controlli che non si vedono a lavoro finito, ma da cui dipende la durata del pavimento. Da Astobra Parquet, che a Roma fornisce e posa parquet dal 1956, lo facciamo già al sopralluogo, insieme alla verifica di dislivelli e condizioni del pavimento esistente: qui trovi perché conta e cosa succede quando il fondo è ancora umido.

Perché l'umidità del sottofondo rovina il parquet?

Il legno è un materiale igroscopico: scambia umidità con l'ambiente e con tutto ciò con cui è a contatto, e cambia dimensione di conseguenza. Un massetto non asciutto rilascia vapore verso l'alto, il parquet lo assorbe dalla faccia inferiore e si dilata più sotto che sopra. Il risultato sono doghe deformate, giunzioni che si aprono e, nei casi peggiori, distacchi.

I segnali tipici di un fondo posato umido sono riconoscibili:

  • doghe a coppa, con i bordi più alti del centro;
  • rigonfiamenti e zone che si sollevano, a volte lungo una parete o al centro della stanza;
  • doghe che suonano vuote perché la colla ha perso presa sul massetto;
  • fessure che compaiono dopo, quando il fondo finalmente asciuga e il legno si ritira.

Sono difetti che a volte si confondono con altri problemi di posa: le cause possibili sono messe in fila nell'articolo sul parquet che scricchiola o si solleva.

Quando il sottofondo rischia di essere troppo umido?

Il sottofondo rischia di essere troppo umido soprattutto in una ristrutturazione: quando il massetto è nuovo e non ha finito di asciugare, quando sono state chiuse da poco le tracce degli impianti, dopo una perdita o un allagamento, o in un appartamento al piano terra o sopra un seminterrato, dove l'umidità può risalire dal basso. Anche intonaci e tinteggiature freschi caricano d'acqua l'aria.

I tempi di asciugatura dipendono dallo spessore e dal tipo di massetto, dalla stagione e da quanto si arieggia. Un massetto spesso, posato d'inverno in una casa chiusa, può restare umido molto più a lungo del previsto, mentre uno sottile in un ambiente ventilato asciuga prima. Per questo i giorni sul calendario dicono poco: conta la misura.

Come si misura l'umidità del massetto?

L'umidità del massetto si misura con strumenti specifici, in più punti della casa. Gli igrometri elettronici danno una lettura rapida e servono a individuare le zone più umide, ma il loro valore è indicativo. Il riferimento è il metodo al carburo: si preleva un campione di massetto in profondità e lo si fa reagire in una bombola che indica il contenuto d'acqua.

In Italia la misurazione dell'umidità dei massetti è descritta dalla norma UNI 10329, aggiornata nel 2018, che indica i metodi di misura e come prelevare i campioni. Accanto al massetto si controllano l'umidità e la temperatura dell'aria nelle stanze, perché anche il parquet, consegnato in casa per acclimatarsi, si adatta a quelle condizioni prima della posa.

Quali valori di umidità sono ammessi per la posa?

Non esiste un numero valido per tutti i casi. Il limite cambia con il tipo di massetto, cementizio o a base di anidrite, con la presenza del riscaldamento a pavimento e con il prodotto da posare: le norme tecniche e le schede del produttore di colla e parquet indicano i valori da rispettare, e la misura va confrontata con quelli.

Il confronto con il tipo di posa conta quanto il numero. Un parquet incollato è a contatto diretto con il massetto e risente subito della sua umidità; un pavimento flottante si posa su un materassino che, quando il produttore lo prevede, include una barriera al vapore. Le differenze fra le due pose sono spiegate nell'articolo sulla posa del prefinito incollata o flottante.

Situazione Rischio Cosa si valuta
Massetto nuovo Non ancora asciutto in profondità Misura al carburo prima della posa
Tracce degli impianti chiuse da poco Zone umide localizzate Misura nei punti delle tracce
Dopo una perdita o un allagamento Acqua rimasta sotto il pavimento Asciugatura completa e nuova misura
Piano terra o sopra un seminterrato Umidità che risale dal basso Presenza di una barriera al vapore
Riscaldamento a pavimento Limiti più severi Ciclo di accensione secondo l'impiantista e il produttore
Pavimento esistente da coprire Umidità chiusa sotto il vecchio rivestimento Stato del fondo e dei punti vicini alle pareti

Cosa si fa se il massetto è ancora umido?

Se il massetto è ancora umido, nella maggior parte dei casi si aspetta: si arieggia, si mantiene una temperatura costante, si può usare un deumidificatore e poi si misura di nuovo. Forzare l'asciugatura con un calore eccessivo è rischioso, perché il massetto può fessurarsi. Quando i tempi non lo permettono, si valutano soluzioni diverse con il produttore dei materiali.

Esistono infatti prodotti specifici, come primer con funzione di barriera, pensati per alcune situazioni e da usare secondo le schede tecniche; in altri casi conviene cambiare tipo di posa o rimandare il pavimento in legno di qualche settimana. Lo spostamento delle date pesa sul calendario del cantiere, ed è uno dei motivi per cui i tempi di un lavoro si fissano solo dopo il sopralluogo, come spiega l'articolo su quanto tempo serve per posare il parquet.

Chi misura l'umidità e quando va fatto?

L'umidità la misura chi posa il parquet, perché è lui a rispondere del pavimento finito. Il momento giusto è doppio: una prima volta al sopralluogo, per capire se e quando si potrà posare, e una seconda prima di cominciare, perché nel frattempo il massetto cambia. Se il massetto lo realizza un'impresa edile, le date vanno coordinate fra le due squadre.

Con il riscaldamento a pavimento serve un passaggio in più: l'impianto si mette in funzione e si porta a temperatura prima della posa, seguendo le indicazioni dell'impiantista e del produttore, per eliminare l'umidità residua. Come si sceglie e si posa il parquet su un impianto a pavimento lo spiega l'articolo su parquet e riscaldamento a pavimento. Saltare la misura dell'umidità è uno degli errori più costosi, insieme agli altri raccolti nella guida pratica per scegliere il parquet senza errori costosi. Le pose che eseguiamo, e il modo in cui verifichiamo il sottofondo, sono descritti nella pagina sulla posa del parquet a Roma.

Se stai ristrutturando e vuoi sapere quando il tuo massetto sarà pronto per il parquet, il primo passo è una misura sul posto. A Roma e provincia il sopralluogo è gratuito, come il preventivo che ne segue, e i materiali si possono vedere nel nostro showroom di Via Rovato 182, su appuntamento. Trovi i recapiti nella pagina contatti.

FAQ

Domande frequenti

Quanto tempo deve asciugare un massetto nuovo prima del parquet?

Non c'è un numero di giorni valido per tutti. I tempi dipendono dal tipo di massetto, dallo spessore, dalla stagione e da quanto si arieggiano le stanze: un massetto spesso posato d'inverno asciuga molto più lentamente di uno sottile in estate. Le regole pratiche che si sentono in cantiere danno solo un'idea, e la decisione si prende sempre sulla misura dell'umidità.

Si può misurare da soli l'umidità del massetto?

Si può avere un'indicazione con un igrometro elettronico, ma la lettura è superficiale e dipende molto dallo strumento e dal punto in cui si appoggia. Per decidere se posare serve la misura di riferimento, fatta in profondità con il metodo al carburo e in più punti della casa. È un controllo che spetta a chi posa il parquet e risponde del risultato.

L'umidità del sottofondo conta anche per SPC e laminato?

Sì, anche se in modo diverso. Il laminato ha un pannello di fibra di legno che soffre l'umidità, e lo SPC, pur avendo un nucleo che non assorbe acqua, si posa su un materassino sotto cui l'umidità può ristagnare e creare odori o muffe. Per questo i produttori indicano limiti di umidità e, quando serve, una barriera al vapore sotto il pavimento.

Anche il parquet ha un'umidità da controllare?

Sì. Il legno arriva dal produttore con un'umidità controllata, ma in casa si adatta all'aria delle stanze. Per questo il parquet si consegna qualche giorno prima della posa e si lascia negli ambienti dove verrà posato, seguendo le indicazioni sull'imballo. Se intonaci e massetti stanno ancora asciugando, l'aria è carica di umidità e il legno la assorbe prima ancora di essere posato.

Si può posare il parquet sopra un vecchio pavimento umido?

No, finché l'umidità non è risolta. Coprire un pavimento umido con un parquet chiude l'umidità sotto il legno, che la assorbe e si deforma, mentre la causa continua ad agire. Prima va capito da dove arriva l'acqua, che sia una perdita, la risalita dai muri o un seminterrato poco ventilato, e va eliminata; poi si misura di nuovo e si sceglie la posa.

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