Per posare il parquet in un appartamento di metratura media servono in genere da due a cinque giorni di lavoro, come indichiamo anche nella pagina sulla posa. È il tempo della sola posa di un prefinito su un fondo pronto: demolizioni, preparazione del sottofondo, levigatura e finitura di un massello, pose a disegno e battiscopa possono aggiungere giorni. Il cantiere completo, dal sopralluogo ai mobili rimessi al loro posto, dura di più.
Da Astobra Parquet, che a Roma posa parquet dal 1956 con squadre interne, la stima dei tempi fa parte di ogni preventivo. Qui trovi da cosa dipende, fase per fase, e cosa puoi fare tu per non allungarla.
Da cosa dipendono i tempi di posa del parquet?
I tempi di posa dipendono da sei fattori: la metratura, il tipo di parquet, il tipo di posa, le condizioni del sottofondo, quanti tagli e raccordi richiede la casa e se gli ambienti sono vuoti o abitati. Un prefinito flottante in stanze regolari e libere è la situazione più rapida; un massello a spina di pesce in una casa con molti passaggi è la più lunga.
- Metratura e forma delle stanze: corridoi stretti, nicchie e pilastri chiedono più tagli di un soggiorno rettangolare.
- Tipo di parquet: il prefinito arriva già rifinito, il massello grezzo va levigato e trattato dopo la posa.
- Tipo di posa: la flottante è più rapida dell'incollata, e i disegni come la spina di pesce richiedono molte più ore.
- Sottofondo: un massetto pronto non aggiunge nulla, uno da preparare o una demolizione sì.
- Raccordi: porte, soglie, scale e passaggi verso altri pavimenti richiedono lavorazioni su misura.
- Casa vuota o abitata: lavorare una stanza alla volta allunga il calendario, anche se riduce il disagio.
Quanto si aspetta prima che la posa cominci?
Prima della posa ci sono tre attese possibili: l'arrivo del materiale, che dipende dal prodotto scelto, l'acclimatazione del parquet negli ambienti, per il tempo indicato dal produttore, e l'asciugatura del massetto, se è nuovo. Quest'ultima è spesso la più lunga e non si può accorciare: posare su un fondo ancora umido è fra le cause più frequenti di distacchi e rigonfiamenti.
Per questo l'umidità del massetto si misura con uno strumento poco prima di cominciare, come spieghiamo nell'articolo sull'umidità del sottofondo. Anche l'acclimatazione ha le sue ragioni: il legno deve adattarsi a temperatura e umidità della casa, e saltarla è uno degli sbagli elencati nella guida per scegliere il parquet senza errori costosi. Se si posa sopra un pavimento esistente l'attesa si riduce, ma restano le verifiche su planarità e stabilità.
Quanto dura ogni fase del cantiere?
Un cantiere di parquet si compone di fasi in sequenza, e ognuna ha una durata che dipende da fattori diversi. La tabella le mette in fila, dalla consegna del materiale alla riconsegna delle stanze, e indica cosa le allunga più spesso. Le durate precise si stabiliscono con il preventivo, dopo aver visto gli ambienti e il sottofondo.
| Fase | Cosa succede | Cosa la allunga |
|---|---|---|
| Consegna e acclimatazione | Il parquet si adatta al clima della casa | Indicazioni del produttore, disponibilità del prodotto |
| Preparazione del fondo | Pulizia, primer, eventuali correzioni | Massetto irregolare, demolizioni |
| Posa | Doghe incollate o su materassino | Spina di pesce, molti tagli, casa abitata |
| Levigatura e finitura | Solo per massello o parquet grezzo | Numero di mani, asciugatura fra una mano e l'altra |
| Battiscopa e profili | Rifinitura lungo pareti e passaggi | Soglie su misura, scale |
| Indurimento | Colla e finitura raggiungono la loro resistenza | Tempi indicati nelle schede dei prodotti |
Quanto tempo in più serve per il massello o la spina di pesce?
Il massello posato grezzo aggiunge alla posa tutto il ciclo di finitura in opera: levigatura, stuccatura, mani di vernice o olio e asciugatura fra una mano e l'altra. È un lavoro che chiede alcuni giorni in più, con le stanze libere. La spina di pesce, anche in prefinito, allunga invece la posa vera e propria, perché ogni listello va tagliato e allineato con precisione.
La finitura scelta pesa sul calendario: vernici e oli hanno tempi di asciugatura diversi, riportati nelle schede dei prodotti, e le differenze fra le due strade sono nell'articolo su vernice, olio o cera. Per la spina, i disegni possibili e il lavoro che richiedono sono spiegati nell'articolo sul parquet a spina di pesce.
Quando si torna a usare le stanze?
Dipende dalla posa e dalla finitura. Su un prefinito flottante si cammina subito e si arreda presto, con l'attenzione a non bloccare il pavimento con mobili fissati a terra. Su una posa incollata si aspetta che la colla indurisca, per il tempo indicato nella scheda dell'adesivo, e su un massello rifinito in opera che vernice o olio abbiano raggiunto la loro resistenza.
Conviene tenerne conto quando si organizza un trasloco: il giorno in cui finisce la posa non è sempre il giorno in cui si possono riportare dentro gli armadi. I mobili si sollevano senza trascinarli, e i feltrini sotto sedie e tavoli vanno messi fin dal primo giorno.
Come si evita che il cantiere si allunghi?
Molti ritardi nei cantieri di parquet nascono fuori dalla posa: un massetto non ancora asciutto, altri lavori non conclusi, scelte rimandate su soglie, porte e battiscopa, un materiale cambiato all'ultimo momento. Decidere per tempo e far trovare le stanze pronte accorcia i tempi più di qualsiasi accelerazione durante la posa, che invece rischia di costare cara.
- scegli materiale, finitura e disegno prima di fissare le date;
- fai concludere prima intonaci, massetti e impianti, e falli collaudare;
- decidi in anticipo chi rifila le porte e come si raccordano le soglie;
- libera le stanze dai mobili e lascia l'energia elettrica disponibile;
- se vivi in casa, concorda l'ordine in cui si lavorano gli ambienti.
Il percorso completo, dal sopralluogo alla consegna, è descritto nell'articolo su cosa fa un parquettista, mentre tipologie di parquet e pose che eseguiamo sono nella pagina sulla vendita e posa del parquet a Roma.
Una stima dei tempi seria si fa solo dopo aver visto la casa. A Roma e provincia il sopralluogo e il preventivo, con l'indicazione delle tempistiche, sono gratuiti: trovi recapiti e orari nella pagina contatti.
FAQ
Domande frequenti
Si può posare il parquet di un intero appartamento in un giorno?
Di solito no. In una giornata si posano una o due stanze di prefinito su un fondo pronto, a seconda della forma degli ambienti e del tipo di posa. Un intero appartamento richiede più giorni, perché oltre alle doghe ci sono tagli, raccordi con porte e soglie, battiscopa e pulizia finale. Tempi molto più brevi del normale vanno sempre spiegati da chi li propone.
Quanto prima va ordinato il parquet?
Dipende dal prodotto. Alcuni parquet sono disponibili in tempi brevi, altri si ordinano al produttore e richiedono più settimane, soprattutto per essenze, formati o finiture particolari. Conviene chiedere la disponibilità al momento del preventivo e fissare le date di posa solo quando la consegna è confermata, lasciando anche il tempo per l'acclimatazione negli ambienti.
Il parquet si può posare in qualsiasi stagione?
Sì, purché temperatura e umidità degli ambienti restino entro i valori indicati dal produttore. In estate conviene evitare stanze molto calde e umide, in inverno locali non riscaldati o con l'aria troppo secca. Più della stagione conta il cantiere: con intonaci freschi o un massetto appena gettato l'umidità in casa è alta e la posa va rimandata.
La posa del parquet fa molta polvere?
La posa di un prefinito ne fa poca: i tagli producono un po' di segatura, che si raccoglie durante il lavoro e a fine giornata. La polvere vera arriva con la levigatura del massello o del parquet grezzo, che si fa con macchine dotate di aspirazione ma lascia comunque residui da pulire. Anche la demolizione del vecchio pavimento è una fase rumorosa e polverosa.
Bisogna liberare tutte le stanze nello stesso momento?
Non sempre. Con un prefinito si può lavorare una zona alla volta, spostando i mobili da una stanza all'altra, e la casa resta in parte abitabile. Con il massello da levigare e verniciare conviene invece liberare insieme gli ambienti collegati, perché la finitura si stende in continuità e le stanze restano inaccessibili fino all'asciugatura.