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Camera mansardata con pavimento in legno chiaro a listoni

Parquet e riscaldamento a pavimento: quale scegliere e come posarlo

Parquet5 min di lettura

Il parquet si può posare sopra il riscaldamento a pavimento, a patto di scegliere un prodotto che il produttore dichiari compatibile. La soluzione più diffusa è un prefinito multistrato incollato, in un'essenza stabile come il rovere e con uno spessore contenuto. Prima della posa il massetto deve essere asciutto e l'impianto già collaudato; dopo, va acceso con gradualità, seguendo le indicazioni del produttore.

Sono indicazioni generali, valide nella maggior parte dei casi. Da Astobra Parquet, a Roma dal 1956, la compatibilità fra un parquet e un impianto la valutiamo al sopralluogo, con la scheda tecnica del prodotto e le informazioni di chi ha progettato il riscaldamento.

Si può mettere il parquet sul riscaldamento a pavimento?

Sì, legno e riscaldamento a pavimento convivono bene quando il prodotto è adatto e la posa è corretta. Il legno frena un po' il passaggio del calore rispetto alla ceramica, perché è un materiale isolante, ma con spessori contenuti e una posa incollata l'impianto lavora senza problemi. Quello che il parquet sopporta male sono gli sbalzi rapidi di temperatura e di umidità.

Per questo contano soprattutto la scelta del prodotto e alcune regole di posa e di uso. Le informazioni stanno in tre documenti: la scheda tecnica del parquet, che dichiara se è adatto e con quali limiti, le istruzioni della colla o del materassino, e le indicazioni di chi ha installato l'impianto sulle temperature di esercizio.

Quale parquet scegliere con il riscaldamento a pavimento?

Con il riscaldamento a pavimento si sceglie di solito un prefinito multistrato, perché il supporto a strati incrociati lo rende più stabile del legno pieno. Contano poi l'essenza, con il rovere fra le più usate per la sua stabilità, uno spessore totale contenuto, che lascia passare meglio il calore, e formati non troppo larghi, che si muovono meno.

Scelta In genere più adatta Da valutare con attenzione
Struttura Prefinito multistrato Massello, solo se dichiarato compatibile
Essenza Rovere e altri legni stabili Essenze più nervose, che si muovono di più
Spessore Contenuto Molto spesso, frena il calore
Formato Doghe di larghezza media Plance molto larghe
Posa Incollata, con colla adatta Flottante, con materassino dichiarato idoneo
Documenti Compatibilità scritta nella scheda tecnica Nessuna indicazione del produttore

Nella scheda tecnica di un parquet adatto compare di solito anche il valore di resistenza termica, che serve a chi progetta l'impianto per calcolare quanto calore arriva nella stanza. Le differenze fra le due strutture, anche fuori da questo caso, sono nell'articolo su parquet massello o prefinito.

Meglio la posa incollata o quella flottante?

Sopra il riscaldamento a pavimento la posa incollata è in genere preferita, perché il parquet aderisce al massetto senza strati d'aria e il calore passa in modo uniforme. La posa flottante è possibile con prodotti e materassini che il produttore dichiara adatti agli impianti radianti, ma il materassino aggiunge uno strato in più fra i tubi e la stanza.

Anche la colla va scelta per questo uso: deve restare elastica con le variazioni di temperatura ed essere compatibile con il parquet e con il primer. Le differenze generali fra le due pose sono spiegate nell'articolo sulla posa del prefinito incollata o flottante.

Cosa va fatto prima della posa?

Prima di posare il parquet su un impianto radiante il massetto deve essere asciutto e l'impianto deve aver già lavorato. In genere chi installa il riscaldamento esegue un ciclo di accensione graduale del massetto, poi lo riporta a temperatura bassa; solo dopo si misura l'umidità del fondo e, se rientra nei valori della scheda tecnica, si procede con la posa.

La misura dell'umidità è il controllo che evita i problemi più seri, come doghe che si staccano o si incurvano nei primi mesi: perché si fa e come si legge il risultato lo spieghiamo nell'articolo sull'umidità del sottofondo prima della posa. Durante la posa e nei giorni in cui la colla indurisce, l'impianto resta di solito spento o al minimo, secondo le indicazioni dell'adesivo.

Come si usa l'impianto dopo la posa?

Dopo la posa l'impianto si riaccende con gradualità, aumentando la temperatura un poco alla volta nell'arco di alcuni giorni, come indicano il produttore del parquet e chi ha installato il riscaldamento. Nell'uso quotidiano conviene evitare accensioni brusche, rispettare la temperatura massima in superficie dichiarata nella scheda e mantenere stabile l'umidità dell'aria.

  • all'inizio della stagione fredda riaccendi l'impianto in modo graduale;
  • non superare la temperatura superficiale indicata dal produttore del parquet;
  • d'inverno controlla l'umidità dell'aria, che con il riscaldamento tende a scendere;
  • evita tappeti molto spessi, che trattengono il calore e creano zone più calde;
  • non allarmarti per le sottili fessure che nei mesi più secchi possono comparire fra le doghe: in genere si richiudono con la stagione più umida.

Se compaiono difetti più evidenti, come doghe che si sollevano, fessure che non si richiudono in primavera o zone che suonano vuote, conviene verificare prima l'impianto e l'umidità dell'ambiente, poi il pavimento. Riparare il legno senza correggere la causa significa ritrovare lo stesso problema alla stagione successiva. Segnali, cause e rimedi sono nell'articolo sul parquet che scricchiola o si solleva.

E con il raffrescamento a pavimento?

Con il raffrescamento a pavimento il parquet si può usare, ma il rischio cambia: d'estate l'acqua fredda nei tubi raffredda il pavimento, e se la superficie scende troppo rispetto all'aria umida della stanza si forma condensa. Per questo l'impianto deve controllare l'umidità e il punto di rugiada, e il parquet deve essere dichiarato dal produttore adatto anche al raffrescamento.

In pratica valgono le stesse regole del riscaldamento, più una: il legno teme l'umidità che si accumula sotto e fra le doghe, quindi la regolazione dell'impianto va impostata da chi lo ha progettato e verificata nel primo periodo d'uso.

Se stai rifacendo casa con un impianto a pavimento, conviene scegliere il parquet insieme a chi progetta il riscaldamento, prima di ordinare il materiale. Le tipologie che forniamo sono nella pagina sulla vendita e posa del parquet a Roma, e per orientarti fra essenze, formati e finiture puoi partire dalla guida su come scegliere il parquet. A Roma e provincia veniamo a valutare il tuo caso con un sopralluogo gratuito e un preventivo, anche questo senza costi: recapiti e orari sono nella pagina contatti.

FAQ

Domande frequenti

Il parquet riduce l'efficienza del riscaldamento a pavimento?

Ogni rivestimento aggiunge una resistenza al passaggio del calore, e il legno ne aggiunge un po' più della ceramica. Con un prefinito di spessore contenuto, incollato, e un impianto dimensionato tenendo conto del pavimento, la casa si scalda comunque bene. Il valore di resistenza termica del parquet, quando il produttore lo dichiara, serve a chi progetta l'impianto per fare i conti giusti.

Il parquet si crepa con il riscaldamento a pavimento?

Un parquet adatto e posato correttamente non si crepa. Nei mesi più secchi, quando il riscaldamento lavora molto, possono comparire sottili fessure fra le doghe, che in genere si richiudono con la stagione più umida. Spaccature, doghe incurvate o distacchi indicano invece un problema: un massetto ancora umido, un'accensione troppo brusca o un prodotto non adatto all'impianto.

Come si capisce se un parquet è compatibile con il riscaldamento a pavimento?

Lo dice il produttore, per iscritto. Nella scheda tecnica o nelle istruzioni di posa deve comparire l'idoneità agli impianti radianti, spesso con il valore di resistenza termica, il tipo di posa ammesso, la colla o il materassino consigliati e la temperatura massima in superficie. Se queste informazioni mancano, conviene chiederle prima dell'acquisto oppure scegliere un altro prodotto.

Si può posare il parquet su un riscaldamento a pavimento già coperto da piastrelle?

Spesso è tecnicamente possibile, ma ogni strato in più fra i tubi e la stanza riduce il calore che arriva in superficie. Prima di sovrapporre il parquet bisogna verificare con chi ha progettato l'impianto se la resa resta sufficiente, oltre ai controlli su ancoraggio, planarità e umidità delle piastrelle. A volte conviene rimuovere il vecchio pavimento e posare il legno sul massetto.

Il riscaldamento a pavimento rovina il parquet nel tempo?

No, se il prodotto è adatto e l'impianto si usa con regolarità, senza accensioni brusche. A consumare il legno negli anni sono soprattutto il calpestio e la mancanza di cura. Un parquet posato sull'impianto si può anche lamare, come qualsiasi altro parquet, se lo strato di legno nobile ha lo spessore per farlo.

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